LA STORIA DELL'ISTITUTO
L'Istituto Comprensivo "A. Moro" di Tuglie, come in molti altri casi, è nato dalla fusione di realtà scolastiche diverse che, dal momento della loro fondazione avevano percorso strade, anche se di poco, differenti.
La verticalizzazione, l'unione cioè in un'unica realtà scolastica della scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola media (a seguito del DPR 2333/98) ha creato nuove possibilità di realizzare il processo di integrazione/continuità e riqualificazione del progetto educativo/didattico, per favorire il processo di crescita e il successo scolastico degli alunni, offrendo a tutti il massimo di opportunità e qualità formative.
IL TERRITORIO E LA SCUOLA
Comune di 5.336 abitanti (tra cui 2514 maschi e 2.822 femmine), Tuglie si trova nell’entroterra del versante ionico del Basso Salento, a circa 37 km dal capoluogo ed equidistante, 10 –11 Km, da due grossi centri, Gallipoli e Casarano, nei quali confluisce l’80% degli studenti tugliesi che frequentano gli Istituti e le scuole superiori.
Il paese si estende come una lunga fascia, divisa longitudinalmente dalla linea ferroviaria, a Sud-Ovest della quale è collocato l’edificio della Scuola “A. Moro”, sorto negli anni ’80, mentre a Nord-Ovest sono situate la Scuola elementare “C. Battisti”, edificata agli inizi degli anni ’60 e l’adiacente Scuola materna statale “Sorelle Luceri”, costruita negli anni ’80.

plessi scolastici 
Nella pubblica amministrazione sono occupate 100 persone.
Il reddito disponibile per abitante è di 7500 euro, i depositi bancari ammontano a 60 milioni di euro, gli impieghi a 25 milioni.
Le nuove realtà economiche non risolvono del tutto il problema della disoccupazione giovanile, fattore che incide negativamente sul tessuto socio-economico, determinando stati di svantaggio, di emarginazione e di emigrazione di giovani alla ricerca di migliore fortuna, anche se in questi ultimi anni l’Amministrazione Comunale, ha avviato dei progetti che possono dare ai giovani sbocchi importanti a livello occupazionale.
In questo contesto sociale la Scuola dell’obbligo ha storicamente svolto un ruolo primario e a maggior ragione è ora chiamata a svolgerlo nel rispetto della nuova normativa sull’Autonomia. Dovrà perciò arricchire le sue risorse, modernizzare strutture e strumenti, progettare percorsi formativi rispettosi delle aspettative del singolo, della famiglia, della collettività, del territorio, e mantenere un dialogo sempre aperto, collaborativo e costruttivo con alunni genitori e le istituzioni culturali, quali:
- Associazione Culturale Giovanile “EKAGRA”;
- Gruppo teatrale “LA CALANDRA”;
- PRO LOCO;
- Museo della Civiltà contadina;
- Biblioteca Comunale;
- Centro Sociale;
- Circolo culturale “M. STAMERRA”;
- Gruppo “INCONTRI”;
- Parrocchie (due) – ANSPI;
- Associazioni Sportive;
- Centro Sportivo Polivalente “AURORA”;
- Protezione Civile;
- FIDAS;
- ADMO;
- AIDO;
- USV.
Negli ultimi anni la popolazione scolastica è calata a causa della diminuzione delle nascite, ma dal 2000 è in fase di crescita. Anche a Tuglie si osserva la presenza di alcuni nuclei familiari extracomunitari (albanesi e cinesi) regolarmente censiti.
Non si registra il fenomeno dell’evasione dall’obbligo scolastico, anche perché la Scuola ha saputo prevenire la dispersione e fronteggiare le emergenze impegnandosi attivamente perché situazioni di svantaggio o di handicap non si traducessero in increscioso disagio e abbandono del percorso formativo, diritto-dovere di ogni cittadino, sviluppando un dialogo serrato con le famiglie, sollecitando l’attenzione delle Istituzioni, adottando il principio della “pazienza educativa”, orientando al proseguimento degli studi in modo consapevole, assicurando una classe docente permanente e attenta alle novità della crescita del discente ed alle modifiche socio – culturali del territorio.
Si avvertono negli alunni l’uso, a volte, passivo, dei mass-media, modesta qualità delle letture, poca attenzione per gli avvenimenti culturali e politici, maggior interesse per il mondo dello spettacolo, della moda e dello sport, l’uso prevalente di espressioni dialettali, un evidente entusiasmo per attività manuali, di pratica sportiva e strumentale, per giochi all’aperto, competizioni, visite guidate …, una crescente curiosità per il computer e il linguaggio informatico, un espresso bisogno di maggiore confidenza con le lingue comunitarie.
Le famiglie partecipano al dialogo con l’istituzione scolastica, si mostrano interessate al curriculo dei propri figli; i rappresentanti dei genitori collaborano attivamente ed avanzano proposte in sede di Consiglio di Intersezione, Classe, Interclasse e Istituto affinché la programmazione educativa e didattica si concretizzi con il pieno conseguimento degli obiettivi.
Di origini molto antiche, come testimoniano grotte protostoriche, alberi di ulivo plurisecolare, numerosi frantoi ipogei e corti dette “claustri”, Tuglie ha un’economia basata sull’industria delle confezioni, alla quale si aggiungono le attività vitivinicole e l’artigianato dei dolciumi.
Nonostante l’esiguità del territorio (874 ha di cui 80 improduttivi), l’agricoltura impegna il 19% della popolazione attiva: gli agricoltori censiti sono oltre 220; un parte di loro, però, contribuisce con il proprio nucleo familiare all’ampia rete del lavoro a domicilio dell’industria delle confezioni . La classe di produttività è media per la coltura della vite e dell’olivo; seguono ortaggi e cereali. Il 50% delle colture è irrigato.
Il ramo economico più importante è quello manifatturiero: oggi risultano 134 imprese a carattere prevalentemente artigianale con circa 700 addetti.
Il comparto più diffuso è quello dei calzaturifici e delle confezioni. Gli altri comparti presenti vanno dalla dalla lavorazione del marmo, all’alimentare, alla meccanica, alla carpenteria, alla grafica. Le aziende manifatturiere rappresentano un quarto del totale delle aziende e danno lavoro a quasi il 60% degli occupati.
Anche il settore terziario, con il 12% degli occupati,è in crescita per la richiesta di servizi utili alle altre attività; in calo, invece, gli esercizi commerciali, 79 in tutto tra alimentari e non, a causa della migrazione di consumatori verso strutture di medio-grandi dimensioni esistenti nei comuni limitrofi con riferimento particolare a Parabita e Gallipoli. Alle costruzioni è addetto il 9% della popolazione, le imprese sono una decina.
SCUOLA FAMIGLIA E TERRITORIO
Un Istituto Comprensivo ha notevoli possibilità di costruire un valido progetto pedagogico e un nuovo disegno curriculare nei processi di innovazione che la scuola italiana oggi vive. La nostra Istituzione ha, perciò, avviato processi che mirano ad arricchire le sue risorse, modernizzare strutture e strumenti, progettare percorsi formativi personalizzati rispettosi delle aspettative del singolo, della famiglia, della collettività, del territorio. Nella costruzione di questi percorsi fondamentale è un dialogo sempre aperto, collaborativo e costruttivo con alunni genitori, Ente Locale e istituzioni culturali.
Negli ultimi anni la popolazione scolastica è calata a causa della diminuzione delle nascite, ma dal 2000 è in fase di crescita. Anche a Tuglie si osserva la presenza di alcuni nuclei familiari extracomunitari (albanesi, cinesi…) regolarmente censiti e ben integrati.
Non si registra il fenomeno dell’evasione dall’obbligo scolastico, anche perché la scuola ha saputo prevenire la dispersione e fronteggiare le emergenze impegnandosi attivamente perché situazioni di svantaggio o di handicap non si traducessero in increscioso disagio e abbandono del percorso formativo, diritto - dovere di ogni cittadino, sviluppando un dialogo serrato con le famiglie, sollecitando le Istituzioni, adottando il principio della pazienza educativa orientando al proseguimento degli studi in modo consapevole assicurando una classe docente permanente e attenta alle novità della crescita del discente ed alle modifiche socio – culturali del territorio.
L'Istituto Scolastico Comprensivo di Tuglie nell'anno scolastico 2002/2003 ha promosso un concorso sul tema: “Un logo per la mia scuola". L’iniziativa ha inteso far maturare il senso di appartenenza e di identità dell’istituto e indirizzare ad una “lettura” del ruolo della nostra scuola che muovendo dal radicamento nel territorio volge lo sguardo verso l’Europa e il mondo.
L’elaborato grafico, realizzato da un alunno di scuola elementare, è stato individuato, da una Commissione, all’unanimità, come il LOGO dell’Istituto per l’originalità dell’idea che mette in relazione ambiente locale, tradizione culturale ed innovazione tecnologica, e per l’efficace rappresentazione grafica che consente un’immediata chiave di lettura affidata a simboli riconoscibili, ma sinteticamente espressi .